DOMANDE FREQUENTI

Verranno fornite le risposte alle domande poste con maggior frequenza ed interesse da parte dell'utenza.


QUAL É LA DIFFERENZA DI SEDUTA TRA UFFICIO E AUTOMOBILE?

Differenza di carico tra l’uso in ufficio e quello in auto

In ufficio il carico sulla colonna vertebrale tende ad essere maggiore perchè la persona sta spesso protesa in avanti verso il computer, il tavolo, i fogli, il cliente ecc... e quindi non sempre appoggia la schiena allo schienale. In auto invece siamo costretti a rimanere appoggiati con la schiena al sedile e quindi il carico è minore.Ma si devono tenere presente altri due macro-fattori: è vero che chi sta seduto su un auto solitamente usufruisce di una seduta più ergonomica rispetto a quella dell’ufficio ma è anche vero che chi sta seduto su un auto è costretto a rimanere in quella posizione senza potersi muovere. Mentre chi sta seduto in ufficio può alzarsi in piedi ogni 30 minuti e allungare la muscolatura e le vertebre anche solo per 3/4 secondi e poi risedersi e questo gesto è già abbondantemente sufficiente per ridurre notevolmente lo stress posturale!Di fatti il rischio relativo all’ernia discale e/o sciatalgia negli autisti è superiore del 450% rispetto a chi sta seduto in ufficio.

In che modo il Salvaschiena RUBY lavora sulla seduta in auto e in ufficio?

Differenza di carico attraverso l’ausilio Salvaschiena RUBY

Il metodo NIOSH (National Institute For Occupational Safety and Health) ed il metodo RULA (Rapid Upper Limb Assessment) ci indicano i dati di sovraccarico sul tratto lombo-sacrale che abbiamo indicato in +180Kg, nella posizione da ufficio +150Kg nella posizione in auto.

Questo notevole sovraccarico di Kg. e forze avviene perchè quando ci sediamo il bacino tende ad andare da una posizione di anteversione (fisiologica) ad una posizione di retroversione (afisiologica) e quindi il tratto lombo-sacrale si comporta come una leva svantaggiosa accumulando pesi, tensioni e forze biomeccaniche nelle vertebre e nei dischi intervertebrali. L’ausilio salvaschiena Ruby con l’azione bi-combinata della sezione orizzontale con quella verticale e viceversa, consente: il ripristino della anteversione (fisiologica) del bacino, il ripristino della cifosi dorsale, la retroversione di spalle e scapole.

Queste tre macro-correzioni portano la colonna vertebrale in una postura molto prossima a quella che abbiamo in posizione eretta (ortostatica) nella quale i valori di carico sul tratto lombo-sacrale (riportati dal metodo NIOSH e RULA) sono di Kg. 100, ecco spiegato empiricamente lo scarto e quindi lo sgravio di Kg. che l’ausilio Salvaschiena RUBY permette di ottenere nella postura in ufficio, auto, ecc...


COM’E’ FATTA LA NOSTRA SCHIENA, A COSA SERVE E COME FUNZIONA?

La nostra colonna vertebrale svolge 3 primarie funzioni

Movimento, è in grado di flettersi di molti gradi offrendo al contempo un perenne supporto ed equilibrio. Protezione, del midollo spinale e dei nervi. Sostegno, proprio come un vero e proprio pilastro, sostiene l’intero organismo.

La C.V. è un naturale e potentissimo ammortizzatore.

Grazie alle sue 4 curve ( cervicale, dorsale, lombare e sacrale ) è in grado di supportare enormi carichi, e finchè queste 4 curve fisiologiche non si alterano la nostra schiena rimane forte e in salute.


QUALI SONO LE CAUSE PRINCIPALI, NON PATOLOGICHE O STRUTTURALI, PER LE QUALI CI VIENE IL MAL DI SCHIENA?

Eliminando patologie e, naturalmente, eventi di tipo traumatico ( incidenti, cadute ecc) sono i nostri quotidiani atteggiamenti posturali, i vizi di comportamento alterati e reiterati nel tempo.

Facciamo un esempio:

A quanti è successo di chinarsi per raccogliere da terra un oggetto dal peso trascurabile forse una penna o una palla e di rimanere “bloccati” sotto l’effetto del soprannominato colpo della “strega”? A molti! A determinare ciò è stata forse l’entità dello sforzo o del peso sollevato? No di certo! Quindi cos’è avvenuto? Avviene che le articolazioni se sottoposte a posture afisiologiche ( non naturali ) e/o a movimenti scorretti anche se apparentemente semplici ma ripetuti e continuativi nel tempo, subiscono uno stress cumulativo; cioè è come se raggiungessero un limite di saturazione, motivo per cui anche uno sforzo o un movimento di lieve entità può procurare dolore e creare un’infiammazione debilitante.


GLI ANTIDOLORIFICI SONO SEMPRE NECESSARI O POSSIAMO EVITARNE L’USO, SPESSO INCONTROLLATO?

A volte sono assolutamente necessari.

Ma il messaggio che deve giungere è che per l’appunto sono anti–dolorifici , cioè in grado di agire efficacemente sul dolore ma non altrettanto efficacemente sulle cause, quindi non ci mette al riparo dalle recidive, in quanto lavora sul sintomo ma non sulla causa.

Detto questo, ognuno di noi singolarmente ha la responsabilità, coadiuvato ed assistito dal proprio medico curante, di valutare e scegliere l’iter terapeutico e farmacologico più appropriato per la propria salute.

In Europa l’abuso di farmaci da prescrizione ha superato numericamente il problema delle tossicodipendenze da droghe. Questo spesso avviene perché non prendiamo consapevolezza, conoscenza e coscienza della nostra problematica e non ci assumiamo la responsabilità della nostra salute, delegandola incondizionatamente all’arsenale farmacologico.


COME PREVENIRE IL MAL DI SCHIENA NELLE AZIONI DI TUTTI I GIORNI?

L’Europa è una civiltà sedentaria.

Molti rimarranno sorpresi nell’apprendere che la nostra schiena soffre molto di più quando stiamo seduti rispetto a quando stiamo in piedi. Quando siamo comodamente seduti , e mediamente ci stiamo un terzo della nostra vita, la nostra schiena non si sta riposando insieme a noi. Il mal di schiena o lombalgia colpisce l’80% delle persone che svolge lavori in posizione seduta, la spiegazione di tale fenomeno la trovate ben spiegata ed illustrata nella risposta alle domande numero 6 e 7. Perciò per il momento ci limitiamo a segnalare che le posture scorrette assunte da seduti oltre a generare stress meccanici sui dischi vertebrali, possono indurre compressioni sulle parti molli corrispondenti quali: polmoni, cuore, stomaco, intestino, reni e organi genitali.


IL MAL DI SCHIENA DEI BAMBINI, QUALI SONO LE CAUSE E I RIMEDI?

Come già premesso nella risposta 2, e cioè trascurando le eziologie patologiche e di tipo traumatico, quando parliamo di bambini non possiamo non parlare di genitori, di profilassi e quindi di prevenzione. Le cause più comuni contro cui combattere le conosciamo bene: insufficiente attività fisica, disordini alimentari, obesità, uso prolungato e continuativo di tablet, smartphone, console, ecc..ma trattandosi di bambini non possiamo trascurare i contesti sociali in cui si confrontano, il loro carattere e la loro personalità. Questi 3 fattori sono predominanti nel determinare la postura di un bambino e i sui atteggiamenti posturali durante tutto lo sviluppo e l’età adulta.

Questi 3 argomenti, vista la loro rilevanza ed importanza, verranno affrontati nelle prossime domande con la dovuta accuratezza e specificità; possiamo però sin d’ora rammentarci bene come i bambini copiano, o meglio registrano, e riproducono fedelmente con estrema naturalezza gli atteggiamenti posturali dei genitori.

Facciamo un esempio:

I nostri figli possono ereditare da noi il colore degli occhi, la forma dei denti ecc, ma non ereditano il mal di schiena (non esiste il gene del mal di schiena), però possono ereditare il nostro modo di camminare, e se il nostro modo di camminare a noi negli anni ha portato ad avere il mal di schiena, lo stesso sarà molto facile che avvenga a nostro figlio. Quindi più che parlare di predisposizione (che si tramanda da genitore a figlio) è più corretto parlare di semplice educazione posturale, il ruolo del genitore è trasmettere i giusti imprinting posturali, in parole semplici dare il buon esempio, cosi a trarne vantaggio saremo sia noi che i nostri figli.